
(Ascoltando: Fortunate Son - Creedence Clearwater Revival)
Leoni per Agnelli
Drammatico (Usa, 2007)
Regia di Robert Redford
con Robert Redford, Meryl Streep, Tom Cruise..
Metro-Goldwyn-Mayer / 20th Century Fox
16 Gennaio 2008, ore 22:00. Tocca a "Leoni per Agnelli" proseguire questa settimana decisamente intensa dal punto di vista cinematografico. Anche questo film ha avuto un impatto decisamente positivo su di me. All'uscita la prima considerazione fatta è stata che molto probabilmente uno Statunitense ha molta più facilità a capire questo film fino in fondo, trovandosi nel mezzo delle questioni che il film tocca, rispetto a noi Italiani. Ma si riesce comunque ad apprezzare ciò che ha voluto trasmettere Robert Redford, il grande attore/regista californiano già protagonista di film indimenticabili come "La Stangata", "Tutti gli uomini del presidente", "I tre giorni del condor", "Spy Game", oltre ad aver firmato la regia di alcuni film tra i quali "La Leggenda di Bagger Vance".
La narrazione è un intreccio di tre diversi avvenimenti: il primo riguarda una conversazione tra un professore universitario californiano (Redford stesso) con uno dei suoi allievi più promettenti, al quale racconta la storia di due suoi vecchi studenti che hanno scelto di fare qualcosa di importante nella loro vita non solo per loro stessi, cercando di spronare così il ragazzo a fare altrettanto, a trovare la sua strada evitando di perdersi e sprecare la sua vita. Sempre negli states, a Washington, un senatore (Tom Cruise) invita una fidata giornalista che già si era occupata di lui (Meryl Streep), per parlarle di una nuova strategia militare da adottare in Afghanistan, cercando di convincerla, in quanto la giornalista si dimostra scettica. Questa volta lontano dagli Stati Uniti, ha luogo il terzo troncone, due ragazzi, gli stessi citati dal professore nella sua storia, si sono arruolati nell'esercito per dare la svolta che il loro professore si auspicava (benchè egli non intendesse l'arruolamento, anzi, soffre per questa situazione), stanno prendendo parte all'attuazione della nuova strategia militare americana, sulle montagne dell'Afghanistan, ma qualcosa va storto e i ragazzi si ritrovano da soli in mezzo al nemico.
I tre tronconi solo collegati tra loro (il professore con i due militari, l'operazione militare con l'intervista del senatore) non solo dai fatti ma anche dalle parole, infatti parole dette da una parte ricevono risposta dall'altra; ad esempio Tom Cruise parla di Roma al tempo dell'Impero e di come essa si è espansa, Redford afferma che Roma ormai sta bruciando, evidente il parallelo tra l'antica Roma e l'odierna America.
Il messaggio che, a parer mio, Redford sembra voler dare è: arrivati ad un certo punto è finito il tempo del divertimento e bisogna scegliere da che parte stare e, una volta scelta, combattere fino in fondo per difenderla (come nel caso dei due ragazzi partiti per l'afghanistan o della giornalista che si rifiuta di essere strumento della propaganda del senatore. La potenza di questo messaggio è amplificata dalla scelta di Redford di interpretare direttamente il ruolo del professore che cerca di svegliare il ragazzo dal torpore.
Nel film Redford esprime anche la sua critica nei confronti della guerra che gli Stati Uniti stanno combattendo; emergono due sentimenti contrastanti: il massimo rispetto per i soldati che la combattono, ottimo esempio di ciò che il professore cerca di far capire al ragazzo, e un forte disprezzo per chi comanda questi soldati mandandoli a combattere allo sbaraglio. Da quì il titolo "Leoni per agnelli", citazione di una famosa frase, « Mai visti leoni di tal fatta comandati da agnelli. » a sottolineare ciò che Redford pensa.